Il “ragioniere” IGINO PILONE come piaceva farsi chiamare era un fotografo di terza generazione. Prima il nonno, poi il padre, infine lui. L’apertura dello studio fotografico risale al 1902 superando gli oltre 100 anni di attività. Tutti a Larino lo chiamavano “ragioniere” fotografo, da bambino ricordo,  in occasione di un matrimonio,  la sua figura distinta, professionale, elegante, attenta a svolgere il suo lavoro. Sarà stato un caso ma dopo aver frequentato l’istituto di ragioneria  a Campobasso Leopoldo Pilla, iniziai la professione di fotografo.  Questa curiosa coincidenza fece da pretesto per incontrare “il ragioniere”. Nacque subito un grandissimo legame professionale e una bella amicizia, aiutato in questo da un amico comune Pietro. Durante i vari incontri e viaggi mi raccontava la sua storia con molto orgoglio e fierezza, aveva studiato al Mario Pagano di Campobasso conseguendo il diploma di “ragioniere”, questo caratterizza  la sua vita disciplinando la professione di fotografo, con precisione, un giorno mi disse: “posso dirti le pellicole usate per quell’evento, i costi sostenuti ecc. in quanto da sempre, non chiudo se prima non ho registrato e contabilizzato tutto”. La sua casa con annesso lo studio fotografico sito in vico Freddo, è un ricordo ancora vivo in me, qui […]
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Parte una nuova iniziativa. Con grande passione, orgoglio ed anche molta emozione, voglio raccontarvi i miei 30 anni di esperienza, in particolare tutti coloro che ho incontrato e che hanno contribuito alla mia crescita professionale. Ecco a voi la prima storia. Dopo cinque anni di scuola superiore ho scelto fare il sevizio civile, durato ventisei mesi a San martino in Pensilis con il mio amico Paolo. Nel tempo libero una persona importante ha mosso la mia curiosità, Domenico D’Adderio, uno dei fotografi del paese, ormai in età avanzata. Con lui passavo i pomeriggi nel suo laboratorio di fotografia. I pomeriggi volavano e scoprivo la mia passione per la fotografia. Una cosa che non potevo fare a meno di notare erano le sue macchinette fotografiche in particolare quelle a lastra con le quali immortalava in un modo affascinate il mondo di allora, e le successive Rolleiflex con rullini 120 e in ultimo la Pentax con rullino 135. Oltre ad essere un grande fotografo era un ritoccatore di foto incredibile (senza photoshop), riusciva a eliminare imperfezioni direttamente sul negativo per migliorare la fotogenia dei volti. La più grande scoperta è stata il sistema di illuminazione che utilizzava luce continua con fondali dipinti a […]
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