Fotografo di Paese

Kerem · febbraio 05, 2017 · Storie di fotografia · 0 commenti
Fotografo di Paese

Fotografo di Paese, è quello che rispondo quando mi  sento chiedere che lavoro svolgo. Già, fotografo di paese; cioè? È la domanda successiva. Qui, la risposta è più complessa e allo stesso tempo gratificante articolarla. Francesco - KeremVivo in un paese piccolo, dove le persone si conoscono tutte anche solo di “vista”. E di molte di esse ho ritratto i momenti salienti della loro vita: dalla prima comunione alla cresima, al matrimonio, al battesimo dei loro figli è così proseguendo, in un circolo che è la vita stessa. Ed in questo cerchio immaginario ci sono tantissime tappe, dalle semplici fototessere per i documenti, alle foto goliardiche con gli amici, alle foto di famiglia ed a quelle di puro piacere per gli occhi.

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La Signora Sonia

Fotografo di paese_3Si può obiettare che oggigiorno, i telefonini con fotocamere semiprofessionali sono a disposizione di tutti . E tutti fotografano tutto. È questo è anche il limite dei nostri tempi. Cosa abbiamo fotografato nel corso di questi anni di smartphone? Cosa conserviamo di tutto questo materiale? La risposta è disarmante: tutto e niente. È tutto nei file, nelle memorie tecnologiche, m  a al piacere degli occhi, alle mani che sfogliano album ed indicano momenti particolari che tornano nella nostra memoria umana, rimane ben poco.

Ecco mi piace pensare che il mio ruolo, sia proprio quello di far tornare a vivere e rivivere momenti altrimenti accantonati in qualche angolo nelle memorie tecnologiche. Il piacere di fotografare una famiglia, parlando e decidendo la posa migliore per la memoria visiva futura. Accompagnare gli anziani genitori a ritrarsi con tutte le loro rughe e gli anni sulle spalle magari in un bel tono bianco e nero , come quello dei bei tempi che furono per l’arte fotografica è pura gioia. Fotografo di paese_2Ricercare la location più adatta , con la luce giusta per immortalare una bella donna in un ritratto. Si pensa che questo sia un lavoro obsoleto e sorpassato, visti i mezzi che ognuno di noi ha. Vi assicuro che non c’è niente di più sbagliato nel pensarlo. Prendete o riprendete tra le mani album e vecchie foto, e confrontate le emozioni mentali che questo provoca, rispetto alla visione di foto sui telefonini. Vi accorgerete che c’è differenza. Forse capirete cosa voglio dire quando rispondo a chi chiede che lavoro faccio: cerco di regalare emozioni, fotografando i momenti più belli e importanti della vostra vita, come “fotografo di paese”. 

Francesco D’Imperio

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