fotografo de gregorio

STORIE DI FOTOGRAFIE – ANTONIO DE GREGORIO

Kerem · agosto 22, 2017 · Storie di fotografia · 0 commenti

Artista della Luce

Il fotografo De Gregorio lo troviamo camminando lungo le strade del paese vecchio di Termoli. Nei pressi della Cattedrale vengo attratto dall’atmosfera incantata e ammiccante di una bottega. Entrando,  illuminata da una candela scorgo il volto di un uomo con baffo all’insù. Sembra di essere di fronte a Salvatore Dali, l’eccentrico uomo d’arte. Lo scherzo visivo dura poco, lo conosco mi è familiare, è il fotografo De Gregorio Antonio. Il grande fotografo artista che da qualche anno avevo perso di vista. Provo una gioia incontenibile ed ho voglia di abbracciarlo, l’uomo della luce. Immutato nel tempo come il quadro di Dorian Gray, Antonio è uno degli ultimi fotografi artisti. Domina la luce totalmente, la modella, e attraverso il suo uso creativo, realizza foto  simili a opere Caravaggesche.

Il suo lavoro

Spesso in passato mi è capitato di seguirlo nel suo lavoro vedere la competenza e la sensibilità con cui creava le sue “opere” mi incantava. La sua originalità si evidenziava in ogni scatto.

L’amicizia rafforzata da una collaborazione lavorativa risale al suo ritorno da Milano a Termoli, dopo aver girato il mondo come fotoreporter per la De Agostini. Il desiderio di conoscere l’uomo della luce era nato durante le scuole superiori. Studiando la geografia e parlando di emigrazione vidi uno scorcio del mio paese Casacalenda, l’autore era il fotografo De Gregorio.

Antonio; è l’uomo della luce, in quando non usa quasi mai il flash, usa macchine fotografiche Canon analogiche e ottiche manuali. Tanto tempo fa non c’erano pellicole con sensibilità alte o macchine digitali con 25000 iso, bisognava avere luce sufficiente per realizzare foto non sottoesposte. La conoscenza della luce in intensità diffusione ecc. è quella del  direttore della fotografia del cinema. Il suo studio è una palestra, dove per tanti anni ho avuto il grande privilegio di  allenarmi. Questo mentre realizzava i suoi quadri fotografici “ l’uovo sospeso nel vuoto” i granchi” “le forme per costruire le scarpe” ecc.

Gli eventi

Nel 1999 per fotografare “Il paese in posa” lo scatto  che diventerà “la foto del millennio”,  ho chiesto la  sua collaborazione in quando dovevamo realizzare un’immagine molto nitida che ingrandita doveva rendere visibile i volti delle delle oltre mille persone che hanno posato per l’evento, per ottenere questo c’era bisogno di un banco ottico, Antonio possedeva una Linhof con pellicola piana      13 x 18. Un altro evento particolare fù la ricognizione delle reliquie di San Basso disposta dal Vescovo Valentinetti nel 2001, un giorno magico, insieme ai pescatori nel più assoluto religioso silenzio si è aperta l’urna per controllare lo stato dei Sacri Resti.

Oggi il suo studio è un piccolo museo della fotografia che consiglio vivamente di visitare. Ci sono le sue amate foto  luci Ianiro con i vari accessori bandiere, alette fogli di gelatine per variare la temperatura colore, pinze, cavalletti. Le foto “Caravaggesche” gli aforismi scritti su carta attaccati alle pareti, e lui con il suo sguardo accattivante che ti delizia del suo vissuto.

Grazie maestro della fotografia, sei un’enciclopedia vivente, sempre disponibile.

Francesco D’Imperio

 

 

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